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BONUS MOBILI 2019

Bonus Mobili 2019: prorogato il Bonus mobili collegato alle ristrutturazioni

Bonus mobili per ristrutturazione 2014

Detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Tutte le novità per il 2019

Si dispone la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2019 della detrazione al 50 per cento per le spese relative all’acquisto di mobili.

 

Il bonus mobili nel dettaglio:

 

Si ricorda che per usufruire della detrazione in oggetto è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia e usufruire della relativa detrazione.

La norma  riconosce,  solo ai contribuenti che usufruiscono della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia, una detrazione del 50% sull’acquisto di Arredi.  Queste spese sono detraibili fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro.

La merce acquistata deve essere documentata con fattura e il pagamento deve essere effettuato tramite Bonifico bancario o postale oppure carta di credito.

Sono detraibili le spese  finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione ossia:

  • mobili ( camere, soggiorni, divani, tavoli, sedie, cucine, arredo bagno, letti, materassi)
  • grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+; e forni di classe non inferiore ad A.

Le spese  per l’acquisto di mobili possono anche essere più elevate di quelle per i lavori di ristrutturazione, fermo restando il tetto dei 10.000 euro per l’arredo.


AGENZIA DELLE ENTRATE NUOVA GUIDA, novità: proroga al 31 dicembre 2019 della maggiore detrazione irpef, aggiornamenti dei beneficiari al diritto alle detrazioni, introduzione della comunicazione obbligatoria all’Enea dei lavori effettuati.

 

 

 

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LE PRECISAZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE  

Il beneficio spetta a proprietari, nudi proprietari, titolari di un diritto di godimento (ad esempio di abitazione), inquilini in affitto, titolari di comodato d’uso. Oppure ai familiari che sostengono le spese, anche se non rientrano in nessuna delle categorie appena indicate, ma siano conviventi con il proprietario, anche more uxorio: coniuge (anche in unione civile), convivente di fatto, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado.

 



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